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Io, Maestro di vita 

Nei panni di Maestro di vita vado a caccia di soldi, come tutti i colleghi.

Niente di speciale.

Ci sto provando da un po’, senza avere ancora ottenuto risultati significativi.

 

Io, però, non mi arrendo, anche perché conosco bene l’importanza dell’insistere.

Continuo a dar vita alle mie idee e ai miei progetti.

Perfeziono ogni giorno il mio metodo per la crescita personale di straordinaria efficacia. E, prima o poi, entrerò anch’io nella lunga lista dei coglioni che hanno divulgato un metodo per la crescita personale di straordinaria efficacia.

Coglioni non certo in senso imprenditoriale, s’intende.

 

Ho ideato e proposto una dieta, delle performance strategies, una via che libera poteri nascosti che non sapevamo di avere, degli schemi di riferimento che non avremmo mai pensato potessimo prendere come riferimento, una serie di esercizi di tipo respiratorio per vivere il momento presente, un algoritmo basato su mappe neuronali che ci fa capire in che terribile misura siamo condizionati dagli altri.

Per ora, come dicevo, in nessun caso sono riuscito ad affermarmi.

Potrebbe essere utile il sostegno amico di qualche influencer.

 

Alla base del successo dei maestri di vita ci sono sempre i cervelli sensibili ai maestri di vita: Edo Pini ­– La scienza del cervello sensibile – Edizioni Le comete di sale.

I cervelli sensibili, opportunamente attivati, e qui forse io devo migliorare, sono una grande fonte di soddisfazioni. Se ne potrebbero conquistare in pochi giorni anche un milione, come io pensavo sarei riuscito a fare con la mia dieta a spinte invertite. Tuttavia, anche con soli mille cervelli sensibili che comprano un metodo a 55 euro non va mica male.

1000 X 55 = 55.000 euro.

 

Il metodo COK.

Sì, ecco. Il metodo COK: Comunione Olistica Karmica. Bello, no?

Il Maestro di vita Davide Vallicelli è l’ideatore del metodo COK.

Volete perdere peso? Volete superare la depressione? Oggi si può in scioltezza.

È sufficiente seguire il metodo COK acquistando il manuale intitolato Qui e ora: COK! in formato elettronico. Solo 16,99 euro, su Amazon anche con Carta del Docente.

Il metodo COK si basa su due evidenze semplici e scientificamente provate: tutte le persone magre, belle e non depresse praticano, con rigore, sesso anale passivo o consumano, con altrettanto rigore, delle croccanti patatine chips (PAI, San Carlo, Esselunga, Amica, il marchio non ha importanza).

Cosa succede se, e qui sta la straordinaria intuizione del dottor Davide Vallicelli (MdV), se si agiscono entrambe le adempienze nello stesso momento?

Semplice: bellezza e buonumore arriveranno nella vostra vita alla velocità della luce. Vi troverete in un istante, con diritto da top, nel mondo dei magrolini belli e allegri.

Lo hanno già provato migliaia di persone prima di voi.

 

Ma attenzione: il metodo COK richiede un certo impegno. Non tutto è così semplice come sembra e, per procedere correttamente e senza rischi, il manuale va letto e seguito con cura.

Volendo puntare al massimo dei risultati e della sicurezza, l’ideale sarebbe ricorrere alla consulenza di un esperto certificato. Qui l’elenco.

Esperto certificato?

E allora ecco, a ruota, un altro colpaccio per fare soldi: i corsi di specializzazione con certificazione.

 

Il corso di abilitazione all’insegnamento del metodo COK del Maestro di vita Davide Vallicelli è riservato a medici, psicologi e altri professionisti dell’aiuto quali counselor, life coach, business coach, executive coach, sport coach, health coach, love coach, tax evaders coach, mental coach, george coach, against alcoholism coach (s-coach), stretch, personal trainer, personal boy, guide turistiche, eccetera, purché, rigorosamente, tutti, con diploma di terza media in corso di validità.

 

Ciao a tutti, ho preparato, gratis, per voi, motivatissimi certificandi, un video di introduzione all’insegnamento del mio metodo, il metodo COK, che potete ricevere subito e gratis iscrivendovi alla mailing list. Qui. Il videocorso completo, corso che ha cambiato la vita di tantissssimi professionisti dell’aiuto (23 video), ha un costo di 1850 euro, ma per voi che avete scaricato il corso introduttivo, costerà solo 165 euro.

 

Testimonianze

“Mi chiamo Alberto, trainer TKGP-avanzato ultra, scrivo da Terni, e volevo dire che il corso sul metodo COK (del M° Davide Vallicelli) l’ho trovato molto interessante, un netto valore aggiunto per la mia professione. Volevo anche ringraziare perché finalmente ho capito la differenza tra counselor, coach e psicologo.

Il counselor è un professionista dell’aiuto che fonda l’aiuto che offre su una relazione d’aiuto che si svolge in uno studio professionale ed è centrata sulla persona e sui bisogni secondari (ma anche alcuni terziari) che questa persona ha, ha avuto o pensa di avere; il counselor, quindi, è orientato verso la soluzione dei problemi.

Il coach è un professionista dell’aiuto che offre l’aiuto che fonda su una relazione d’aiuto, relazione che, pur essendo sempre centrata sulla persona, pur potendosi svolgere anche, ma non solo, in uno studio professionale, si basa però molto sull’agire, questo vuol dire che il coach è orientato verso la soluzione agita dei problemi.

Lo psicologo, invece, si può considerare come una sintesi dei due, una figura professionale, pertanto, che fa un po’ di tutto e un po’ di niente e che richiede, in genere, tempi (per la risoluzione dei problemi) molto più lunghi. Però, siccome i counselor e i coach non si occupano di malattie...in effetti, sì, se siamo malati, può, anche al giorno d’oggi, essere un’opzione accettabile rivolgersi a uno psicologo. Lo psicologo va più in profondità. Almeno io ho capito questo. Ciao.”

 

Nel mondo dell’insegnamento, però, si può puntare ancora più in alto, come io ho pensato più volte di fare: si può fondare una vera e propria Scuola di formazione riconosciuta (riconosciuta da chi poi si vede).

Il dottor Davide Vallicelli è direttore della scuola di formazione ad indirizzo sensitivo esopotamico e bioetereo denominata PUTA, (dove si insegna, tra l’altro, il metodo COK).

La scuola PUTA, come la scuola Holden di Torino, è all’avanguardia su tutto.

I diplomati, e solo loro, sono autorizzati a scrivere nel loro biglietto da vista (esempio): Carlo Tirino, PUTA-COK.

 

Testimonianze di pazienti di allievi della scuola

Roberta S.:

“Mi sono recata presso lo studio di un terapista PUTA che utilizza il metodo COK su consiglio di una mia amica di Roseto Capo Spulico. All’inizio ero un po’ scettica anche perché il terapista era obeso e brutto. Inoltre, avevo un grosso dubbio: se una ha un marito impotente, può seguire il metodo COK? Devo dire però che mi sono trovata bene. Ignazio (il terapista) è stato molto carino e comprensivo: mi ha anche aiutato a sopperire al problema di mio marito. Ecco, volevo dirlo a tutte le lettrici e a tutti i lettori: non vi preoccupate se vi serve un’assistenza completa.

Alla fine, i risultati ci sono stati! Eccome! Il metodo è molto valido.”

 

Naturalmente ci sarà di certo il primo pippaiolo di turno del CICAP che dirà: e dove sarebbero le prove di efficacia di questo metodo COK?

In culo. Va bene?

Finiamola con queste stronzate colonialiste dell’impact factor.

Ma voi, cristo, voi, sapete almeno che differenza c’è tra impact factor e fist fucking?

No? Ve lo dico io: nessuna.

In alcuni ambienti della San Francisco alta è diventato comune intercambiare le due espressioni:

Ti va se ti faccio un impact factor?

Sì, ma, per curiosità, che taglia di guanti porti?

 

Cosa stavo dicendo?

A già: parlare in pubblico.

Molto importante.

Sapere parlare in pubblico significa sempre, in ultima analisi, capacità di vendere sé stessi e il proprio prodotto. Molto importante (ripeto) per un Maestro di vita.

Si possono fare molti soldi se si ha l’abilità di sedurre parlando bene. Quindi non basta parlare bene, bisogna anche essere seducenti. E’ il sorriso, è lo sguardo, è il tono della voce, è l’ammiccare sfuggente, è il contenuto giusto al momento giusto, le pause!, il fascino (che secondo me io ho) della persona attraente, misteriosa, ispirante, accogliente, trasparente e carismatica a un tempo, è la sera, e voi siete qui e ora (o là e dopo, è uguale) con le sue ombre, le vostre, è forse l’autunno?, ce la possiamo fare? Sì!

Non sapete parlare a un pubblico e sedurlo?

Peccato.

 

Io devo dire sinceramente che sono piuttosto bravo, e talvolta mi sorprendo anche, quando parlo in pubblico da solo.

Quando parlo in pubblico in pubblico, invece, non tutto fila al meglio. Può anche sembrare che non sia così, ma le mie performance peggiorano, la struttura del discorso diventa un verme infilzato con uno spillo, corro, non mi concedo tempo. Ho paura.

Mi dico: guarda Davidino che i tuoi ascoltatori, presi a uno a uno, non sono altro che dei poveri, sfigatissimi umani, ognuno con le proprie fragilità, al servizio dei desideri del loro corpo: il caffè, l’aria condizionata, l’animalesca ressa ai buffet, l’autoerotismo ossessivo (no, facce da culo, non sto parlando di me, ma di voi).

Niente da fare: messi insieme, diventano un’unica enorme, potente, severa, spietata figura, un vero gigante; e io un bambino, senza nessun tipo di difesa e di speranza.

Però non voglio arrendermi. So che saprò sorprendermi e, a seguire, tanti altri …rendermi.

 

Se si è capaci di parlare proprio bene, tra l’altro, anziché fondare una scuola, è meglio proporre seminari in giro per il mondo, affermarsi come Maestro di vita per grandi platee. Lasciamo allora perdere il metodo COK. Devo inventare un racconto più composito e tuttavia semplice, perfetto per tutte le fasce di popolazione. Prendo per esempio i cinque sensi e da lì comincio con la mia opera creativa alla De Curtis che incanterà le masse.

Il seminario di Davide Vallicelli di un giorno (dalle 11 alle 15 e 30) “In 5 per vincere!” di marzo è al completo. Purtroppo, la sala Europa di Bologna, dove si svolge, contiene al massino 1348 posti che, al momento, sono stati tutti prenotati. Il costo per partecipare è, in offerta, di 350 euro.

Quanto fa?

1348 X 350 uguale 471.800 euro

Ecco, ci siamo.

 

Buongiorno dottor Vallicelli, vorrei sapere in cosa consiste l’apertura all’innalzamento apicale perenne del potere interiore di cui parla nel suo seminario “In 5 per vincere!”. Stefano

Ciao Stefano, grazie per la tua domanda, cerco di fartelo capire brevemente.

Noi tutti disponiamo di cinque sensi, anche se taluni ne ipotizzano ulteriori tre; ma quanti ne usiamo realmente quando prendiamo una decisione? Quanti ne utilizziamo quando dobbiamo affrontare i problemi importanti della nostra vita?

Scegliere e agire consultando tutti e cinque i sensi; questa, in estrema sintesi è “In 5 per vincere!”.

E l’apertura all’innalzamento apicale perenne del potere interiore, Maestro?

Ma è la stessa cosa, Stefano, santa pazienza, e comunque ora si chiama apertura all’erezione apicale perenne del potere interiore (erezione in senso psico-sensitivo, ovvio): infatti, a causa dei gravi disagi, tipo allagamenti, correlati al riscaldamento globale (argomento che mi sta veramente molto a cuore), il termine ‘innalzamento’ oramai non lo si usa più, Stefano. Porta sfiga.

 

Testimonianze

Ciao Davide, io e un mio conoscente che aveva il mio stesso tipo di cancro, allo stesso stadio, nello stesso punto, tutto uguale insomma, siamo stati trattati nel medesimo ospedale con la medesima terapia. Io però ho applicato il metodo che ho imparato nel tuo bellissimo seminario di Ragusa “In 5 per vincere!” dell’anno scorso e lui no. Ebbene, lui è morto e io sono ancora vivo. Grazie.

Buongiorno professor Vallicelli, è stato veramente illuminante per me partecipare al suo seminario sui cinque sensi che ha tenuto in ottobre a Parma, credo sia stato uno dei momenti più importanti della mia vita. Vale tutti i soldi dell’iscrizione. Ora prendo le decisioni sempre e solo utilizzando tutti e cinque i sensi e mi trovo molto, molto meglio di prima: dove vado stasera? E vai con il Metodo “In 5 per vincere!”. Dove è andata mia moglie? Metodo “In 5 per vincere!”. Passo o non passo la mano? Metodo “In 5 per vincere!”. Vado su o vado giù? Metodo “In 5 per vincere!”. C’è vita dopo la morte? Metodo “In 5 per vincere!”. Mangio la maionese? Metodo “In 5 per vincere!”. Il dottore del consultorio che mi segue dal 2016 è rimasto veramente molto colpito.

 

Qualunque cosa si faccia (il Maestro seminarista è il golden gol, adesso lo penso seriamente), è fondamentale il libro. Dico all’inizio, poi ne verranno facilmente centinaia. Io, per esempio, ho scritto un libro per poter dire in giro, in questa mia fase di start up: “Questo libro l’ho scritto io...”, che significa dire “...potete immaginare che creatura spirituale elevata che sono; le mie parole non possono che essere preziose come kunzite”. Che poi il libro sia, con ottima compagnia, un coacervo di minchiate, poco conta. Conta l’apparenza. Un abito non fa il monaco, ma resta terribilmente eccitante, come sanno bene i laici travestiti da monaci.

Davide Vallicelli – Come dare alla luce il vostro potenziale sepolto e ritrovare la vostra natura di supereroe – Edizioni Le due palline. Venticinquesima edizione, prima o poi.

Secondo me funzionerà. Lo sento.

 

Importante è anche seguire la struttura narrativa di base (molto strategica per i seminari), che è sempre la stessa. Non è poi così difficile.

Ecco la struttura narrativa di base del Maestro di vita:

...io facevo il venditore di prodotti assicurativi (il biologo, il general manager, il medico ASL, eccetera) poi un evento imprevisto (non una prostituta che si è fregata il portafoglio, un altro) mi ha illuminato e mi ha permesso di rendermi conto che…

...Ho cominciato allora a studiare, a mettere insieme tutte le mie esperienze e, alla fine ho capito una cosa (può andare bene una qualunque cosa, però scegliere almeno tre di questi termini per descrivere la cosa che si è capita: amore, felicità, consapevolezza, colazione abbondante, mistero, timidezza, yogurt, prigione, meditazione, solitudine, lamponi, neuroscienze).

Termini fortemente consigliati: neuroscienze e colazione abbondante.

...Ho messo, allora, a punto un sistema originale e anche, pensate, divertente e ho cominciato a seguirlo tutti i giorni. E così ho cambiato la mia vita.

...È stato bellissimo e ora posso dire di essere finalmente un uomo realizzato, sereno, rilassato, ricco, felice e in ottima salute, immerso nelle mani luminose dell’amore. Perché ci sono arrivato così tardi? Ancora: sono diventato il vero padrone della mia vita, non ho più paura e ho raggiunto i miei obiettivi.

Adesso prova tu:_____________________________________________________________________________________________

Poi mi sono chiesto: ma perché non condividere tutto ciò con le altre persone?

O anche: un giorno mio figlio di dodici anni mi ha domandato: papà, ma perché non condividi tutto ciò con le altre persone?

Non sarebbe male se il bambino avesse una qualche malattia cronica, meglio se non gravissima, certo, e ben controllata dai farmaci.

Quindi: un giorno mio figlio di dodici anni, un angioletto dolcissimo purtroppo malato di… (momento di commozione), mi ha chiesto: papà, ma perché non condividi tutto ciò con le altre persone? (secondo e ultimo momento di commozione).

Fine della struttura narrativa di base.

 

Noi maestri di vita (mi ci sono messo dentro da subito anche se sono ancora working in progress) non siamo mai scienziati, mai studiosi (anche se lo facciamo credere), mai donne o uomini di particolare spessore. È nella nostra natura non esserlo. Siamo ammaliatori che puntano a imporre con scaltrezza il loro pacchetto e, di solito, se uomini, anche il loro pacco. E allora? Cosa?

C’è un segreto.

Il segreto è che tutto può funzionare, anche la Belladonna 30CH e anche ognuno, dico ognuno, dei 768 indirizzi di psicoterapia esistenti, che corrispondono poi a 768 diverse scuole (scuole!) di formazione in psicoterapia.

E se tutto può funzionare, non è obbligatorio vivere, con fatica, di riferimenti scientifici per sentirsi in pace con la propria coscienza. L’etica appartiene anche al ladro se il ladro fa crescere il derubato e lo rende un uomo migliore.

 

A un certo punto poi, tipicamente il giorno della fine, per tutte le donne e gli uomini del mondo, arriva finalmente la possibilità di capire quali storie porteranno con sé nell'aldilà.

Lo capiscono se, faccio un’ipotesi, l’aereo sul quale stanno viaggiando precipita perdendo rovinosamente quota.

In questo caso allora, come al solito, il film della loro vita (fitto di storie) scorre ad altissima velocità sotto i loro occhi. Però non c’è traccia, per lo meno in questo gruppo intrappolato nella carlinga, di maestri di vita che sorridono, di metodi per la crescita personale di straordinaria efficacia, di quelle parole meravigliose dei seminari.

 

Al loro posto, una soggetta si ritrova davanti, tra tutto il resto, la nipote di quattro anni incapace, come sempre, di pronunciare correttamente il nome della zia; un altro si ritrova, tra tutto il resto, nell’hotel di quella terribile periferia parigina, quando il presunto letto matrimoniale si apre in due, e fa crollare lui e Catherine a terra, e non si finisce più di ridere; un altro ancora, in Africa, appoggia di culo un marmocchio guineano di sei mesi che aveva in braccio sulla sua spalla bianca camice per una foto ed ecco apparire (fatta la foto, cheese), inattesi, trecento centimetri quadrati di marroncino cacca ben stampati; un’altra saluta la sua compagna di classe delle medie, certa Eleonora Pardi, proprio durante l’ultimo giorno di scuola media ed Eleonora le dà la mano (che strano, non l’aveva mai fatto prima) e dice, buona fortuna Anita. Una certa Rita Clo, tra le tante cose che porta con sé, porta, e trova il tempo di mandargli anche un bacio, David Copperfield, distante un trecento metri, il ragazzo di Charles Dickens che Rita non ha mai smesso di amare, pur ritenendo il libro, in fondo, una gran telenovelona. L’ultimo esempio è un tipo che, nel film, sente recitare più volte la sua preghiera da voci sconosciute: tra le tue braccia non ho paura. Basta se no non si finisce più e ci si annoia.

 

Mi dispiace, cose che capitano, dice il Maestro LuKupagi (un affermato Maestro di vita di Savignano sul Rubicone, al secolo Fabio Petrini), e prosegue: d’altronde le puttanate sono una componente imprescindibile e, se posso dire, anche importante della vita come la conosciamo. Inoltre, posso dire ancora?, le mie funzionavano. Leggete la testimonianza di Erika F. di Belluno, se non ci credete. E continua: d’altra parte, si sa già che non è facile trovare uno spazio nei trailer funebri last minute; comunque, ecco qua il mio ultimo messaggio per voi, visto che, vostro malgrado mi danno la parola: vogliatevi bene. Anzi no, ne ho ancora un altro: scommettete che, in realtà, quelli come me che hanno trovato un posticino in un trailer last minute sono un casino? Sapete perché? Perché siamo stati importanti anche noi. Che poi il nostro primo interesse sia sempre stato il denaro e il potere, non è una specificità. Quale professionista è immune? Il primario ospedaliero? La general manager? Il cooperante internazionale? La presidente? La presidente 1, la 2 o la 3? Il cardinale? Il ministro e la ministra?

Cumannari è megghiu ri futtiri, dice un proverbio siciliano che vuol dire comandare è meglio di fare l’amore; tuttavia, se comandi veramente fai anche l’amore con chi ti pare, il che non è male e sai chi se ne frega dell’esclusione dai trailer.

 

Non è meraviglioso?

 

Accidenti:

i passeggeri urlano, si disperano, piangono.

L’amore è la cosa più importante, grido io (che però non sono dentro all’aereo; per quelli dentro all’aereo la cosa più importante è che l’atterraggio di emergenza riesca).

Terra, acqua, luce.

Le stelle immobili nel cielo.

Che dire?

Niente.

 

 

Glossario

Sancala significa ‘Il sole risplende dentro di me’

Anasirti significa ‘Amore infinito’

Dera Tama So Han? significa ‘A che ora passa il prossimo autobus, per cortesia?’

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